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Feb 10

Quanto sei attento alla salute della tua bocca?

Secondo un’indagine di Astra ricerche per conto dell’Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry, gli italiani che davvero hanno cura della propria igiene orale, in maniera corretta, sono ancora pochi. I “poco attenti” 37,1 percento superano i “basici” (coloro che, pur dedicando una discreta cura a denti e gengive, si preoccupano solo quando i problemi diventano seri). Solo il 15,8 percento è davvero attento a mantenere in salute il proprio sorriso.

Ecco un decalogo stilato dall’Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry. “Per prevenire e riconoscere ai primi sintomi le patologie di denti e bocca”, spiega Francesco Martelli, direttore scientifico dell’Istituto. La parodontite è un’infezione cronica polimicrobica a danno dei tessuti parodontali, che colpisce il 60% della popolazione e che porta nel suo stadio finale alla perdita dei denti.

LE REGOLE D’ORO

  • Iniziare la prevenzione in età scolare – A 6 anni spuntano i primi molari e avviene la permuta degli incisivi. È fondamentale insegnare ai bambini le tecniche base di igiene orale e mettere in atto un efficace controllo della placca. Va eseguita anche una visita di valutazione ortodontica e di prevenzione delle malocclusioni e/o dei difetti ossei.
  • Controllare con attenzione lo stato delle gengive, dopo l’eruzione dei denti definitivi – Se le gengive sono edematose, arrossate e sanguinanti, sottoporsi a visita specialistica da un parodontologo. Il sanguinamento delle gengive, indipendentemente dalla sua frequenza o entità, è un fortissimo indizio di una parodontite attiva.
  • Effettuare l’igiene professionale almeno ogni 4/6 mesi – La frequenza delle sedute di igiene professionale va correlata, nel caso di bambini, alla loro capacità di spazzolarsi correttamente.
  • Eseguire alla pubertà un test di rischio per la valutazione dei fattori genetici determinanti lo sviluppo della parodontite.
  • Effettuare tempestivamente le sigillature di denti con solchi profondi e recettivi per la carie.
  • Eseguire un test microbiologico in caso di parodontite clinicamente conclamata – Il test va ripetuto una volta all’anno, a guarigione avvenuta, per prevenire le recidive.
  • Sottoporsi al trattamento preventivo della parodontite – Per risolvere l’infezione parodontale non basta eliminare i denti e sostituirli con impianti di titanio. Gli stessi batteri che causano la parodontite colpiscono anche gli impianti, causando la peri-implantite, e la perdita degli stessi.
  • Ridurre le sigarette a non più di 3 o 4 al giorno e abolire sigari e pipe – Il fumo aumenta da 7 a 10 volte il rischio di perdere i denti per la parodontite e le terapie sono meno efficaci in caso di tabagismo.
  • Eseguire controlli medici specifici in caso di diabete, aterosclerosi e osteoporosi – Non sottovalutare il ruolo che le tossine e i batteri stessi, che entrano costantemente in circolo, possono avere in numerose patologie. Molte patologie sistemiche sono correlate alla parodontite.
  • Rivolgersi a uno specialista stomatologo in caso di lesioni della mucosa orale gengivale – Il carcinoma orale rappresenta l’1% dei tumori maligni, una biopsia eseguita tempestivamente spesso consente di intercettare la lesione in fase pre-cancerosa.

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