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Feb 10

L’igiene orale dei bambini fin dai primi mesi di vita

Una buona igiene orale è essenziale per prevenire, nei bambini, fin dai primi mesi di vita, la carie e le altre malattie del cavo orale. Gli adulti, con alcuni loro comportamenti e abitudini, rivestono un ruolo determinante per la futura salute dei denti dei loro figli. Come sempre, la prevenzione comincia a casa, con l’esempio dei più grandi, le buone abitudini alimentari e la pulizia quotidiana dei denti.
Per i bambini tutto è gioco e tutto può essere fonte di imitazione. Fin da piccoli, quindi, anche l’igiene orale può diventare un momento di divertimento e nel contempo trasformarsi in una sana abitudine.
Mamma e papà ecco alcune semplici nozioni e piccoli consigli per far crescere il vostro bambino con una bocca sana. Ricordatevi che i denti guasti non si ereditano perché i denti nascono sani, non cariati.
Un bambino può diventare un adulto con denti forti che dureranno per tutta la vita. Il periodo più importante per la salvaguardia dei denti è quando nessuno ci pensa. Lo sviluppo dei denti incomincia intorno alla sesta settimana di vita embrionale con la comparsa di 20 siti lungo gli archi dentali in fase di sviluppo che daranno poi luogo ai dentini da latte. La calcificazione comincia nell’utero a partire dal quarto mese quindi, al momento della nascita, una buona parte dei denti da latte risulta già calcificata.

Quali sono i denti che si formano prima della nascita?
Sono i denti decidui, comunemente chiamati “da latte” che prendono il loro nome dal termine “latifoglia” che significa letteralmente “cadere” in quanto non sono denti permanenti ma destinati a cadere. Sono anche decidui perché posizionati a ferro di cavallo. E’ essenziale una buona alimentazione da parte della mamma durante la gravidanza.
Le funzioni della bocca
Prendersi cura dell’igiene orale del bambino nei primi anni di vita risulta fondamentale per mantenere una dentatura forte e sana. La bocca è stata giustamente definita “luogo di conoscenza e di esperienza”. Alla nascita la bocca è la parte più ricca di terminazioni nervose. Le sue innumerevoli funzioni, dall’assunzione del cibo al linguaggio, garantiscono la sopravvivenza e ci permettono di comunicare con il mondo.
Il bambino infatti sperimenta nella bocca, fin dall’epoca fetale, le sensazioni di piacere legate al senso del gusto e alla sua assunzione e, una volta nato, i diversi movimenti delle labbra e delle guance gli consentono l’espressione delle emozioni e di “assaporare il mondo”.
L’igiene orale nei primi mesi
Fin dai primi mesi di vita la mamma può realizzare un’efficace igiene orale, dopo aver allattato il bambino, utilizzando un set per l’igiene orale dei neonati per massaggiare le gengive. Massaggiando delicatamente sulle superfici del cavo orale è possibile pulire la lingua, le guance e le gengive dalla pellicola di placca residua. Intorno al 6° mese di vita, a partire dallo svezzamento, la mamma potrò con questa pratica iniziare a pulire la superficie dei denti decidui che cominceranno ad essere in contatto con i vari alimenti che gradualmente verranno introdotti nella dieta del bambino.

Le regole per il corretto utilizzo del succhietto
Proporre il succhietto al bimbo per addormentarlo. Secondo recenti studi dell’AAP l’uso del succhietto, quando si mette il bambino a dormire, contribuisce a ridurre il rischio di Sids (Sindrome della morte improvvisa del lattante).
Se durante l’ora del sonno al neonato cade il succhietto evitare di reinserirlo. Limitare il tempo giornaliero di utilizzo fino a quando l’allattamento al seno sia ben avviato. Ridurre l’utilizzo del succhietto durante il gioco e l’attività motoria del bambino (gattonamento, corsa, bicicletta). Non legare al succhietto nastri o cordini fai da te, ma utilizzare solamente appositi salvasucchietti. Evitare di utilizzare il succhietto come sostituto dell’attenzione dei genitori. Il succhietto va sostituito al massimo ogni 3 mesi e non deve mai essere utilizzato come veicolo di sostanze dolci o medicinali. L’esposizione prolungata a fonti di calore, come la luce diretta del sole, e l’immersione nella soluzione sterilizzante, per periodi più lunghi di quelli consigliati, può alterarne le proprietà.
Si consiglia di togliere il succhietto tra il secondo e il terzo anno d’età.
E’ importante sapere che…….
Succhiare è un riflesso naturale che soddisfa un bisogno primario e ha un ruolo fondamentale nell’esplorazione dell’ambiente. Questa attività, apparentemente banale, svolge alcune funzioni importanti anche per lo sviluppo emotivo ed intellettivo. Succhiare è indispensabile perché ha lo scopo di nutrire. Ha poi una funzione terapeutica perché calma, diminuisce l’intensità del dolore fisico, concilia il sonno, fa sentire il bambino sicuro e protetto. Infine è proprio attraverso la bocca che il neonato impara a conoscere il mondo. Il succhietto e il pollice sono i primi veri sostituti della mamma.Il succhietto presenta sicuramente dei vantaggi rispetto al pollice perché favorisce il corretto sviluppo di bocca e del palato e può essere eliminato più facilmente.
Le caratteristiche tecniche dei succhietti sono state sviluppate in collaborazione con esperti dentisti.

La dentizione
Solitamente la comparsa dei denti decidui (da latte) si verifica in una certa sequenza, ma ogni bambino può avere i suoi tempi. Ecco a grandi linee lo schema della dentizione decidua:
– Verso i sei mesi compaiono gli incisivi centrali inferiori e intorno ai 7/8 mesi gli incisivi superiori
– Tra i 12 e i 18 mesi è la volta degli incisivi laterali, seguiti a breve distanza dai primi molari
– Verso i 18-24 mesi compaiono i canini inferiori e superiori
– Verso i 24 e 30 mesi i secondi molari
In totale i denti da latte sono 20, dieci nell’arcata superiore e dieci in quella inferiore, e possono essere leggermente distanziati tra loro per preparare uno spazio sufficiente ai denti permanenti che saranno più grossi.
INCISIVI: affilati e taglienti, servono per tagliare il cibo.
CANINI: lunghi e appuntiti aiutano a spezzare quello che mangiamo.
PREMOLARI E MOLARI: utilissimi per triturare bene il cibo prima di inghiottirlo.

Le funzioni dei denti da latte
I denti da latte sono dunque importanti perché mantengono lo spazio per i futuri permanenti e permettono agli altri in arrivo di specializzarsi al meglio per le loro funzioni che gli competeranno. Il ruolo del dente deciduo è proprio quello di stimolare e guidare la crescita e lo sviluppo delle mascelle e dei futuri permanenti.
Anche i dentini da latte possono cariarsi, quindi è sbagliata la consuetudine di intingere il succhietto del miele e nello zucchero non solo perché questi alimenti favoriscono la formazione di carie, ma anche perché abituano il bambino al gusto dolce.
Quando il dente sta per uscire i bambini possono manifestare una produzione più abbondante di saliva, spesso sono irritabili, cercano di mordere e di succhiare ogni cosa. Questi fenomeni possono durare da quattro giorni prima dell’eruzione fino a una settimana dopo e talvolta possono essere accompagnati da un lieve rialzo febbrile.

La flora batterica della bocca
Si dice che la flora batterica rinvenuta nella bocca del bambino è la stessa presente nella madre. Noi sappiamo che il bambino alla nascita ha la bocca con una flora batterica non ancora ben colonizzata e che, nei seguenti giorni di vita, viene immediatamente colonizzata dai batteri che vivono sulle mucose orali. I batteri che vivono nella bocca del neonato possono essere influenzati dal genitori con lo scambio di saliva: per questo chiunque si occupi del piccolo deve stare attento a non toccare con la bocca il succhietto, il biberon e tutti gli oggetti che può portare alla bocca del bimbo. La mamma, se ha la buona abitudine di pulire la bocca del piccolo dopo i pasti, se ne accorge perché sente una protuberanza nel punto in cui sta per erompere il dente, la gengiva appare ingrossata e arrossata, in seguito i tessuti gengivali si aprono per far posto al dente che spunterà dopo qualche giorno.

I dentini che meraviglia!
Appena esce il primo dentino bisogna rafforzare le operazioni di igiene orale aiutandosi con un set massaggia gengive. I residui alimentari infatti possono attaccare sin dall’inizio i primi dentini.
Alcuni semplici gesti possono dare al piccolo un po’ di sollievo: massaggiare le gengive; offrire al bambino un dentaruolo; aiutarlo con lo spazzolino gommato per facilitargli l’eruzione dei suoi primi dentini.
La saliva è il più importante sistema di difesa della salute orale, essa protegge i denti fungendo da lubrificante, fornisce nutrienti come calcio, fosfato e fluoro ai denti, forma una pellicola ed infine neutralizza gli attacchi degli acidi con il suo pH basico e favorisce una utilissima funzione “dilavante”. Se la saliva è inadeguata, tutte queste funzioni sono compromesse. La saliva può essere infatti considerata linfa filtrata e la sua composizione è legata in parte all’alimentazione e allo stile di vita che ne influenzano direttamente la composizione. Questo indica che l’alimentazione e lo stile di vita sono forme primarie di igiene orale.
Non vi è dimostrazione scientifica che l’eruzione dei dentini provochi un dolore lancinante al bambino, si tratta di un evento nuovo che al massimo provoca spasmo e infiammazione locale che si traduce anche in tensione e irrequietezza.
Il dentaruolo per un po’ di sollievo
I dentaruoli sono dispositivi in materiale atossico, possono presentare parti più morbide contenenti acqua distillata da inserire in frigo, ottime per dare refrigerio alle gengive infiammata. Mordicchiando i dentaruoli il piccolo può trovare sollievo a quello stato di tensione che caratterizza l’eruzione di un dentino e la parte fresca ha un leggero effetto anestetizzante che allevia il fastidio.
A 6 mesi il bambino impara ad impugnare con precisione gli oggetti e a passarli da una mano all’altra con crescente disinvoltura coordinando sempre meglio i movimenti delle mani e delle braccia con la vista. Naturalmente, dopo aver fissato un oggetto ed essere riuscito a prenderlo, il gesto successivo è quello di metterlo in bocca. Per facilitare i suoi primi “assaggi” è bene che abbia a disposizione una buona gamma di dentaruoli per sperimentare sia con il tatto che con la bocca le diverse forme e superfici. Se ti accorgi che sta addentando qualcosa di sporco o di pericoloso chiedigli dolcemente di dartelo porgendogli la mano e offrendogli un altro oggetto.

Lo spazzolino.
Quando iniziare l’igiene con lo spazzolino??
Saranno la mamma e il papà ad usare per la prima volta lo spazzolino sui primi dentini spuntati in bocca del loro bambino. Avrà circa un anno di età, a meno che non sia molto precoce nella dentizione (certi bimbi a 4 mesi già iniziano a mettere i denti, altri al contrario ad un anno ne hanno messi uno o due).
Come usare lo spazzolino?
Lo spazzolino deve guardare con le sue punte verso la gengiva poggiare a 45° sul colletto del dente. Una volta posizionato si fa vibrare per qualche secondo sui denti per disorganizzare la placca presente e subito dopo si fa ruotare verso il dente a finire. Ruoteremmo verso il basso se siamo sui denti in altro e verso l’alto se siamo sui denti in basso. Lo spazzolino, per rimuovere almeno il 90-99% della placca deve essere usato completamente asciutto e andrebbe asciugato ogni volta che rientra in bocca perché la saliva lo bagna.
Il dentifricio in questa fase non è prettamente necessario, pochi sono adatti ai bimbi piccoli.
Intorno ai due anni di età si può cominciare ad usarlo, chiedere al farmacista di fiducia qual è quello più indicato per i bambini e usatelo in piccolissime quantità.

La motivazione.
E’ fondamentale l’esempio dei genitori
L’igiene orale dovrà diventare un rituale quotidiano, come lavarsi e pettinarsi la mattina e infilarsi il pigiamino la sera. Il bambino potrà essere motivato alla pulizia dei denti anche raccontandogli storielle o canzoncine sui suoi dentini, ad esempio il libro “un dente….una filastrocca” di Elisabetta Paris è dedicato ai più piccini con tante rime e personaggi. Ricordiamoci sempre che la migliore motivazione è imitare mamma e papà!
Imparare a lavarsi i denti sarà un po’ come giocare insieme e non sarà più vissuto come un fastidioso obbligo.
Il comportamento per imitazione è una delle caratteristiche distintive della specie umana. Le ultime ricerche tendono a dimostrare che è una capacità innata: già dalla nascita nel cervello sono presenti delle strutture, i “neuroni a specchio” che si attivano sia quando un individuo compie un’azione, sia quando la vede eseguire. Mentre un bambino osserva un gesto della mamma nel suo cervello si mettono in moto le strutture che gli serviranno per compierlo a sua volta.

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